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martedì 3 maggio 2016
Venerdi 13 maggio: Per un trancio di libri
La Puglia a L'OrablùBar con Inchiostro di Puglia!
Per l'ultimo e imperdibile appuntamento con PER UN TRANCIO DI LIBRI 2015-16 avremo l'onore di ospitare la Puglia a L'OrablùBar!
Una serata dedicata a Inchiostro di Puglia, un progetto curato e ideato da Michele Galgano che ha preso il via dal blog letterario inchiostrodipuglia.it nato quasi per gioco ma cresciuto rapidamente e spontaneamente sui social con l'obiettivo di promuovere la lettura, le bellezze del territorio e il talento degli scrittori pugliesi.
“Il sud è un Ape car. Un trerrote.
Avanza, sballonzola, sbuffa…”
(Giuliano Pavone.)
Così ha inizio il viaggio virtuale di Inchiostro di Puglia che in un paio d’anni è riuscito a creare intorno a sé una rete di Librerie, Associazioni Culturali, Autori e Lettori dando vita ad un vero e proprio Movimento Culturale.
35 autori, diversi nel genere, nel respiro, nel passo percorrono la Puglia a bordo di un trerrote e danno vita a questa antologia in cui i pugliesi raccontano la propria terra a coloro che vi hanno vissuto e soffrono il #maldipuglia, a quelli che la conoscono superficialmente e a chi è curioso di conoscerla per la prima volta.
Oltre ad assistere alla presentazione del libro con degli autori che hanno preso parte del progetto sarà possibile degustare alcune specialità pugliesi.
Vi consigliamo di prenotare allo 02 834412369.
Vi aspettiamo in tantissimi!!!
mercoledì 30 marzo 2016
Venerdi 8 aprile: Per un trancio di libri
Gianluca Morozzi presenta Lo specchio Nero
Venerdì 8 aprile, direttamente da Bologna, ci verrà a trovare GIANLUCA MOROZZI!
L'autore
Gianluca Morozzi (1971) vive a Bologna. E’ scrittore e musicista. Esordisce con la piccola casa editrice Fernandel e, con il romanzo “Blackout”, interamente ambientato in un ascensore, raggiunge il grande pubblico. È autore di numerosi racconti. Nei suoi scritti sono frequenti i riferimenti alle sue passioni: musica, Bologna FC, fumetti e cinema. È chitarrista degli Street Legal, tribute band che omaggia Bob Dylan. Ha pubblicato, per Fernandel, “Dieci cose che ho fatto ma che non posso credere di aver fatto, però le ho fatte”, “Accecati dalla luce” e la raccolta di racconti “Luglio, agosto, settembre nero”. Per Guanda ricordiamo “Blackout”, “L’era del porco”, “L’Emilia, o la dura legge della musica”, “Despero”, la graphic novel “Il vangelo del coyote”, i romanzi “Colui che gli dei vogliono distruggere” e “Chi non muore”.
Il libro
Walter Pioggia, scrittore e direttore editoriale di una piccola casa editrice, si trova misteriosamente coinvolto in un duplice omicidio. La stanza è chiusa dall’interno e lui è, apparentemente, l’unico indiziato. Pioggia non ricorda nulla, non sa perché si trova lì, chi siano i due cadaveri e se davvero li ha uccisi lui. Lo aspetta una settimana intensa nella quale capire quello che è successo ma anche far fronte a un passato che torna a perseguitarlo.
mercoledì 9 marzo 2016
Venerdi 18 marzo: Per un trancio di libri
Biblioteca vivente. Narrazioni fuori e dentro il carcere.
Biblioteca vivente
Narrazioni fuori e dentro il carcere
a cura di Ulderico Maggi, Paola Meardi e Cristian Zanelli.
Con un testo di Gianni Biondillo, cinque racconti di Stefania Arru, Matteo Ferrario, Martina Fragale, Massimiliano Maestrello, Paola Meardi e i contributi di Ulderico Maggi e Cristian Zanelli.
“È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”, diceva Albert Einstein. Biblioteca Vivente è un’esperienza universale che utilizza la narrazione e il dialogo come strumenti per abbattere i pregiudizi. Nato in Danimarca nel 2000, in seguito a un violento episodio di razzismo, questo metodo è stato importato dalla cooperativa ABCittà nel 2011 a Milano. I suoi “scaffali” non contengono libri di carta, ma “libri umani”, persone in carne e ossa che offrono ai “lettori” le proprie storie di vita. Questo libro racconta - attraverso narrazioni, approfondimenti e immagini - uno strumento educativo, interculturale e di coesione sociale, leggero e potente, rigoroso e duttile. ABCittà - per la prima volta in Italia - mette in relazione Biblioteca Vivente e carcere e permette a uomini e donne - che siano dentro o fuori, “libri umani” o “lettori” - di attraversare muri e sbarre. Nell’incontro personale cadono gran parte delle “barriere”, spesso innalzate da pregiudizi, luoghi comuni e stereotipi. Il carcere diventa, così, una realtà abitata da persone che si emozionano e soffrono, con una dignità, capaci di comunicare con il mondo fuori e di superare i pregiudizi che li isolano in carcere. Biblioteca Vivente in questi anni ha fatto incontrare tanti “lettori” con il disagio psichico, la cultura rom, le periferie urbane.
ABCittà è una cooperativa sociale costituita da un gruppo di professionisti con competenze diverse, esperti in progettazione partecipata. Opera dal 1999 a livello locale, nazionale e internazionale.
Saranno presenti a L'OrablùBar:
Gianni Biondillo, Matteo Ferrario, Martina Fragale, Stefania Arru, Massimiliano Maestrello e Paola Meardi
giovedì 18 febbraio 2016
I consigli di lettura di Claudia De Lillo
Maternità, rapporti di coppia, relazioni di vicinato, lavoro, creatività, radio e blog. Tanti gli argomenti di cui abbiamo parlato con Claudia De Lillo il 29 gennaio (quando è venuta a trovarci per l'appuntamento di PER UN TRANCIO DI LIBRI) con intelligenza, ironia e ridendoci anche sù. E questi sono i suoi consigli di lettura.
Uno è quello che sto leggendo in questo momento, non è finito ma sono arrivata a più della metà e, anche solo più della metà merita David Benioff “La città dei ladri”. Ora vi dico la storia dell’autore. David Benioff, che io non conoscevo minimamente, è uno degli autori de “Il Trono di spade”. A parte Martin, che è l’autore dei libri, poi c’è tutto un nugolo di autori, sceneggiatori, ecc. David Benioff ne è il capo, quindi se amate il trono di spade potete immaginare che questo ha un talento narrativo. E’ la storia di due ragazzini, uno dei quali è anche il nonno dell’autore, quindi è anche una storia vera, i quali, nella Leningrado assediata dai tedeschi durante la guerra, vengono, per varie circostanze, buttati in prigione e gli danno una possibilità di salvarsi se, in questa Leningrado occupata in cui non si trova niente, loro riescono a trovare 12 uova per la torta della figlia del capo dell’esercito. Quindi è questo viaggio di due ragazzini alla ricerca di 12 uova in una Leningrado a pezzi.
Un altro titolo è una perla di cui sono molto orgogliosa. E’ una pentalogia quindi sono 5 libri, scritti negli anni ’60 da una signora inglese che si chiama Elizabeth Jane Howard e la pentalogia si chiama “The Cazalet”, è una saga familiare fantastica. E’ stato tradotto in italiano il primo che si chiama “Gli anni della leggerezza" ed è la prima parte. Verranno tradotti tutti e cinque quindi, se vi piace, è un godimento che non finisce mai ed è una storia di famiglia, a cavallo della seconda guerra mondiale inglese. Se vi piacciono le storie di famiglia e se vi piace l'atmosfera dell’Inghilterra… Io l’ho amato follemente!
Poi un audiolibro! Stoner di John Edward Williams letto da Sergio Rubini. Io non l’avrei detto ma Sergio Rubini ha un modo di leggere i libri che è meraviglioso perché, a differenza di altri attori tipo Laura Morante che è una che si prende molto sul serio e che interpreta in questo modo un po’ manierato, Sergio Rubini lo legge come un lettore, curioso e catturato lui stesso da quello che succede nel libro, leggerebbe. Quindi io lo trovo un talento di lettore veramente straordinario. “Stoner" è la storia di un professore americano negli anni ’30. Bisogna essere dell’umore giusto nel senso che è una storia capace un po’ di abbatterti ma è un personaggio talmente bello, talmente ricco, talmente affascinante che merita anche se non è proprio una storia allegrissima.
Poi, io lo so che qui gioca in casa e forse non lo avrei neanche dovuto mettere, però io mi sono innamorata follemente di lui e del suo ultimo libro: Marco Balzano “L’ultimo arrivato”. Lo so che lo conoscete e poi è anche facile è un premio Campiello, grazie tante, il talento sta nello scoprire i libri sconosciuti però a me è piaciuto talmente tanto quel libro. A chi non l’avesse letto e si fidasse: leggetelo perché è un libro bellissimo!
L’ultimo è abbastanza leggero, è un giallo. Si chiama “Una famiglia quasi perfetta”, in realtà il titolo originale è “Daughter”, che è di questa autrice inglese che si chiama Jane Shemilt ed è il suo primo libro. In realtà lei è un medico e ha cinque figli. E' la storia di una famiglia in cui la figlia, a un certo punto, scompare ed è, sostanzialmente, la storia di questa mamma che scopre, piano piano, che tutto quello che pensava della figlia, degli altri figli, del marito, non è come credeva. In qualche modo accompagni questa madre in questo viaggio di consapevolezza e presa di coscienza che peraltro diventa anche il tuo. Per esempio, con i fligli adolescenti di quante cose non ti accorgi? E intanto questi diventano persone che tu non conosci. Quindi, non per terrorizzare perchè è raccontato bene, però io lo trovo molto interessante anche come spunto di riflessione personale."
Vi ricordiamo che il prossimo appuntamento con PER UN TRANCIO DI LIBRI sarà sabato 27 febbraio con gli ALLORA BLU, il gruppo sparso di liberi pensatori nato a L'OrablùBar che presenterà il loro nuovo libro: TRA MEZZANOTTE E L'ALBA.
E ora godetevi alcuni scatti realizzati da Ivano De Pinto durante la serata di venerdì 29 gennaio.
lunedì 15 febbraio 2016
Sabato 27 febbraio: Per un trancio di libri
AlloraBlu presenta Tra mezzanotte e l'alba
Il gruppo di liberi pensatori nato a L'OrablùBar presenta la sua ultima fatica...
Non lasciatevi ingannare dal titolo ambiguo e ruffiano, perché questo libro è semplicemente un trip. Nel senso più poliedrico e più deteriore che si nasconde dietro la traduzione inglese e sparagnina della nostra rotonda parola viaggio. Il trip evoca mondi lontani, linguaggi che si sono perduti, astrazioni profonde che hanno segnato un’intera generazione ormai fuori tempo massimo, rimasta aggrappata a fotografie sbiadite in bianco e nero.
Quale significato, che senso siamo capaci di dare alla parola trip… senza necessariamente sniffare i calzini sporchi? Ok, ognuno ha il suo (di diritto) e, dunque, il trip ha la straordinaria qualità di non conoscere confini palpabili, nemmeno con la fantasia. Forse in un sogno… di quelli che si sciolgono all’alba. S’intrufola nel passato più intimo di ognuno di noi e prende la forma della sorpresa, della paura, dell’orgasmo. S’infila nelle pieghe di una sofferenza o nei risvolti di un’avventura. Scivola su spensierati rimorsi e illusioni spaesate. Certe volte assume le sembianze di un vago ricordo, di un’immagine fuori fuoco, di una sottile nostalgia. In altri casi assomiglia a una bugia, alle note di un vecchio ritornello, a pettorali che si gonfiano tronfi. Il più delle volte è uno stato di allucinazione che oggi, come ieri, ci aiuta a tirare avanti.
Adesso provate a mettere tutto insieme. Provate a mescolare inquieti stati d’animo e notti insonni di primavera; un pizzico di dolore; una punta di sale e una leggera spruzzata di sano narcisismo. Smazzate le carte: denari, coppe, spade e bastoni. Infiniti incastri che s’ingarbugliano nel labirinto di una storia che, prima o poi, deve lievitare, deve venire fuori, ma a fuoco lento. Poco cinema e tante parole. Magari arruffate un po’ così, nel furore di scrivere. Centoventi dita scattanti che rimbalzano sulla tastiera lanciate all’inseguimento di un unico, personalissimo trip.
«Tra mezzanotte e l’alba» non è un libro, è piuttosto un ruvido azzardo. Dentro trecento pagine ci può stare tanta roba. Bella o brutta poco importa; il piacere di scoprire, parola dopo parola, come va a finire sta tutto negli occhi di chi ha il coraggio di viaggiare, l’ardire di arrivare fino in fondo, senza guardarsi indietro. Una bella responsabilità, mi rendo conto. Beati voi, ultimi cantori del viaggio, che avete scaricato con un lieve sorriso tutto il peso della vostra fatica sulle spalle dell’ignaro lettore. In tutto fanno quattrocentodieci grammi di carta (comprese le alette della copertina in brossura), rigorosamente fuori collana. Perché è li che «Tra mezzanotte e l’alba» deve stare, lontano dai magheggi dei mercanti ufficiali del pensiero unico, dove ognuno è libero di scegliere il suo più intimo trip.
AUTORI:
Maurizio De Filippis, Giovanni Francavilla, Rino Morales, Giancarlo Pasquali, William Tavecchia, Gian Luca Tavecchia, Margherita Di Vilio, Nicola Chinellato, Simone Oggioni, Federico Franchin, Carlo Braga.
giovedì 21 gennaio 2016
Venerdì 29 gennaio: Per un trancio di libri
Claudia de Lillo presenta Nonsolomamma
Eccoci arrivati all'ultimo appuntamento del 2015 con gli incontri di Per un trancio di libri.
Prossimo incontro sabato 27 febbraio con Allora Blu.
L'autore
Vive a Milano, è tra i conduttori di Caterpillar AM su Rai Radio 2 la mattina all’alba, è giornalista free-lance, è autrice del blog www.nonsolomamma.com, tiene una rubrica settimanale su “D” di Repubblica ed è autrice di “Nonsolomamma” e “Nonsolodue”, editi da TEA, e di “Dire Fare baciare”, pubblicato da Feltrinelli, scrive per Smemoranda, collabora con AMREF, è mamma di tre figli maschi e l’8 marzo del 2012 ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica per aver inventato il personaggio di Elasti.
Il libro
“Una casa a Wisteria Lane, tre hobbit, un lavoro e un marito part-time” questa è la realtà in cui vive Elastigirl, ovvero Claudia De Lillo, la mamma più famosa del web. Il suo superpotere è l’ironia con cui racconta delle alzatacce mattutine, di Mr Incredible e delle sue famiglie parallele, dei suoi tre hobbit alle prese con la scuola, lo sport e l’adolescenza, delle ragazze alla pari che diventano ogni volta parte della famiglia, dei momenti di gioia ma anche di quelli più tristi e malinconici, insomma della quotidianità di una famiglia. I suoi scritti sono come una risata, un caffè tra amici, una boccata d’aria fresca.
giovedì 31 dicembre 2015
Alessandro Pozzetti a Per un trancio di Libri:
l'audio della serata e i suoi 5 consigli letterari
Un venerdì
surreale, apocalittico ma molto divertente quello trascorso con
Alessandro Pozzetti e il suo “Auro Ponchielli contro la fine del
mondo”. Ora potete ascoltare la registrazione della serata grazie a Radiopanesalame:
Al termine ci suggerisce cinque libri, secondo lui, imprendibili!

Al termine ci suggerisce cinque libri, secondo lui, imprendibili!

“Mattatoio n°5” di Kurt Vonnegut.
Libro testimonianza della prigionia dell’autore in Germania, durante la seconda guerra mondiale. È considerato un’opera chiave del pacifismo moderno e un racconto sul valore effimero dell’esistenza.
“Natura morta con picchio” di Tom Robbins.
Fiaba surreale, a tratti psichedelica, che si interroga su come sia possibile far durare un amore e su quale sia il segreto per ottenere la felicità. Forse non ci sarà una risposta ma magari ci si chiariranno le idee…
“Le tre stimmate di Palmer Eldritch” di Philip Dick.
Palmer Eldritch, imprenditore spacciatore del Chew-Z è un “Cristo” in negativo, la personificazione di una tecnologia che tutto travolge, afferra e mastica. Siamo in mezzo a una guerra commerciale, in un mondo surreale creato dalle droghe, dove armi ed astronavi non occorrono ma si agisce direttamente sulla psiche dei terrestri.
“Il serpente cosmico” di Jeremy Narby.
Alessandro lo descrive così: “Questo lo conoscono in pochissimi ma è un autore straordinario, è un antropologo di campo, svizzero, vive sui monti Jura, tra l’altro è un figo pazzesco… tutte le fortune del mondo! Questo è un saggio però è una scrittura molto facile. È un antropologo che per anni ha lavorato con le tribù indios sudamericane, con un atteggiamento molto scientifico, molto rigoroso e ha fatto un’esplorazione scientifica e molto profonda sulla cultura dell’ayahuasca, questa pianta un po’ allucinogena, e sta dedicando la sua vita a capire che cos’è l’intelligenza in natura e nel mondo. Ha attraversato i continenti, andando a parlare con biologi, antropologi e facendo questa domanda. Il libro è meraviglioso, straordinario!"
“Il serpente cosmico” di Jeremy Narby.
Alessandro lo descrive così: “Questo lo conoscono in pochissimi ma è un autore straordinario, è un antropologo di campo, svizzero, vive sui monti Jura, tra l’altro è un figo pazzesco… tutte le fortune del mondo! Questo è un saggio però è una scrittura molto facile. È un antropologo che per anni ha lavorato con le tribù indios sudamericane, con un atteggiamento molto scientifico, molto rigoroso e ha fatto un’esplorazione scientifica e molto profonda sulla cultura dell’ayahuasca, questa pianta un po’ allucinogena, e sta dedicando la sua vita a capire che cos’è l’intelligenza in natura e nel mondo. Ha attraversato i continenti, andando a parlare con biologi, antropologi e facendo questa domanda. Il libro è meraviglioso, straordinario!"
“La notte della cometa” di Sebastiano Vassalli.
Romanzo-verità sulla vita tormentata ed errabonda di Dino Campana, poeta maledetto vissuto tra Ottocento e Novecento, un reietto in continuo contrasto con la cultura del suo tempo, troppo spesso e sbrigativamente liquidato come “matto” quando in realtà era solo estraneo ai comportamenti comuni e conformisti di un piccolo paese e degli ambienti letterari dell’epoca.
Romanzo-verità sulla vita tormentata ed errabonda di Dino Campana, poeta maledetto vissuto tra Ottocento e Novecento, un reietto in continuo contrasto con la cultura del suo tempo, troppo spesso e sbrigativamente liquidato come “matto” quando in realtà era solo estraneo ai comportamenti comuni e conformisti di un piccolo paese e degli ambienti letterari dell’epoca.
La rassegna “Per un trancio di libri” ritorna nel 2016 con Claudia De Lillo, alias Elasti, in programma venerdì 29 gennaio.
lunedì 7 dicembre 2015
Gianni Biondillo a L'OraBlùBar:
l'audio della serata, le foto e i suoi consigli involontari
Venerdì 27 novembre la rassegna “Per un trancio di libri” ha ospitato un amico: Gianni Biondillo.
Una serata divertente, piacevole e interessante, presentata da Giorgio Fenino, che potete anche ascoltare grazie a Radiopanesalame che ha registrato la serata. Di fronte alla richiesta di cinque titoli da inserire nella microlibreria, come abbiamo fatto nel precedente incontro con Matteo Ferrario, Gianni è andato in paranoia. Per lasciargli dormire sonni tranquilli, i libri suggeriti sono quelli di cui ha parlato durante l'incontro... chiamiamoli consigli involontari! Questi libri, oltre al nuovo "L'incanto delle sirene", li potete trovare alla microlibreria Per un trancio di libri a L'OrablùBar a Bollate.
Ne approfittiamo per ricordarvi che il protagonista del prossimo appuntamento sarà Massimo Pozzetti con “Auro Ponchielli contro la fine del mondo” e si terrà venerdì 11 dicembre 2015.
Ed ecco i consigli involontari di Gianni, estratti dall'audio pubblicato in questa pagina:
"L’anno scorso ho pubblicato una fiaba per bambini (Il mio amico Asdrubale) e prima di quella fiaba ho pubblicato un’antologia di scritti di miei viaggi fatti in Africa (L’Africa non esiste) e prima ancora l’antologia erotica (Pene d’amore. Sette racconti erotici). Insomma scrivo cose molto diverse tra di loro ma se dovessi dare una definizione di quello che faccio direi che sono un narratore di territori, un narratore di viaggi. Nei miei libri c’è sempre qualcuno che si muove che incontra dei territori, dei quartieri o magari dei paesaggi come quelli africani o quelli ancora più demenziali come quando feci il giro delle tangenziali di Milano a piedi (Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città di Gianni Biondillo e Michele Monina) e cose di questo tipo. Incontri paesaggi fisici e antropologici, umanità, persone, popoli, narrazioni di gente e quello che faccio è metterli nel libro. Ogni tanto ho bisogno dell’ispettore Ferraro perchè lui mi aiuta ad attraversare certi territori e certe situazioni al limite, ai margini, altrimenti, se posso, ne faccio a meno. Perchè vorrei sempre scrivere un libro onesto.
Quello che fa la letteratura è esattamente questo: ti permette di vivere le vite degli altri, di entrare in empatia nelle sensazioni, nelle emozioni, nelle tragedie delle altre persone che tu non potrai mai vivere fortunatamente o sfortunatamente. La forza della letteratura è questa cosa qui che tu puoi vivere tutte le vite che vuoi semplicemente aprendo un libro.”
"L’immigrazione è un tema epocale: noi stiamo vivendo una trasformazione epocale della nostra società non è una roba all’acqua di rose quello che ci sta capitando, è un cambiamento irreversibile che o noi lo gestiamo o verremo gestiti da questo cambiamento. Non ci saranno muri che terranno. Più bombarderemo e più ne arriveranno. È così, è un fatto!
L’Africa non esiste racconta di 5 viaggi compiuti in Chad, in Uganda, in Eritrea, Etiopia ed Egitto. La vita è strana, mi mette sempre a disposizione gli scenari che voglio raccontare. (…) Cinque posti completamente diversi: uno nel capoluogo della cultura araba, un altro dove ci son stati come colonialisti gli inglesi, in un altro i francesi, in un altro un popolo indipendente orgogliosamente da sempre, un altro dove siamo stati colonialisti noi italiani. Il primo viaggio che ho fatto è stato proprio in Eritrea che è una dittatura. Molti dei migranti che vengono, vengono da lì, quelli che noi cacciamo e non sappiamo da cosa li stiamo cacciando. Da un posto meraviglioso, da un certo punto di vista, ma sotto una cappa di una dittatura opprimente, dove c’è la leva obbligatoria per tutta la vita. (…) È una situazione terribile. Tutti questi ragazzi, la meglio gioventù di quel popolo, sta scappando disperatamente da questa cappa opprimente e noi non li vogliamo perché sono degli sporchi musulmani. Peccato che sono tutti cristiani in Eritrea e lo sono ancor prima che lo fossimo noi perché sono cristiani copti, una tradizione millenaria di cultura cristiana in questi posti.
Insomma partire così in Africa è stato per me scioccante perchè tutto era tranne che giraffe, leoni, Tarzan. Il titolo del mio libro è proprio questo L’Africa non esiste, l’idea dell’Africa che voi avete in mente dimenticatela, quella roba non esiste. Non esiste perché l’Africa è talmente grande come continente… Non so se sapete che nelle carte geografiche la fanno più piccola perchè se dovessimo mettere le misure reali, l’Europa è una scoreggia in confronto ma, non soltanto, l’Africa è talmente grande che ci stanno dentro gli USA, la Cina, l’Argentina, tutta l’Europa Occidentale e non mi ricordo quante altre cose ancora per poter coprire tutta l’Africa. È talmente lunga l’Africa che se tu parti da Città del Capo e arrivi fino a Tunisi è come partire dal Portogallo e arrivare in Cina. Ma secondo voi esiste un continente così? E’ una marea infinita di storie, di popoli, di tradizioni, di abitudini. Io non sono stato in Africa, io son stato in 5 posti diversi!”
"Trovare il titolo giusto è sempre complicato. Non so se sapete che buona parte dei titoli non sono degli autori, ci sono dei titoli meravigliosi che non sono stati inventati dagli autori. Io, fortunatamente… Tutti i titoli sono miei, il mio editore dice che io sono un buon titolista, tranne uno che è I materiali del killer che aveva un altro titolo, era “Tranne i bambini”. Secondo me era un bellissimo titolo. Ma l’editore mi diceva che non andava bene che poteva far sembrare che era una storia di pedofilia, va bè, non sapevo che titolo mettere. Passa mia figlia che all’epoca aveva 11 anni: “Papà!” c’erano due libri sul tavolo “Il tempo materiale” e “Il killer malinconico”, li tira su: “Papà perchè non scrivi un libro che si chiama i materiali del killer?” “Minchia il titolo! Ferma!” Quindi è rimasto in casa Biondillo quantomeno!”
venerdì 4 dicembre 2015
Venerdì 11 dicembre: Per un trancio di libri
Alessandro Pozzetti presenta
Auro Ponchielli contro la fine del mondo
Eccoci arrivati all'ultimo appuntamento del 2015 con gli incontri di Per
un trancio di libri. Prossimo incontro venerdì 29 gennaio con Claudia
De Lillo.
L'autore
Alessandro Pozzetti, 32 anni, ha lavorato come copywriter per diverse agenzie di pubblicità e di comunicazione milanesi e come autore di trasmissioni per la radio. Si è dedicato al teatro di narrazione, diventando autore e interprete di cinque monologhi. “Auro Ponchielli contro la fine del mondo” è il suo primo romanzo.
Il libroAuro è un impiegato trentottenne con un capo che lo odia, una fidanzata ossuta e spigolosa, un migliore amico che impersona Gesù in documentari a sfondo religioso. Ma ci sono anche un pinguino capace di scaricare oggetti e persone, Belladonna la regina del doppio anale, Zanna il dj con un ampliamento di coscienza cosmico, lo spirito di Clint Eastwood, Teresa l’anziana fumatrice di erba, Ciulia! la scimmia parlante, un minaccioso Adriano Celentano e una serie di altri personaggi incredibilmente reali nella loro assurdità. Un libro ben scritto, spassoso e avventuroso, improbabile ma anche possibile, fantascientifico ma d’altri tempi... In una parola: pirotecnico.
L'autore
Alessandro Pozzetti, 32 anni, ha lavorato come copywriter per diverse agenzie di pubblicità e di comunicazione milanesi e come autore di trasmissioni per la radio. Si è dedicato al teatro di narrazione, diventando autore e interprete di cinque monologhi. “Auro Ponchielli contro la fine del mondo” è il suo primo romanzo.
Il libroAuro è un impiegato trentottenne con un capo che lo odia, una fidanzata ossuta e spigolosa, un migliore amico che impersona Gesù in documentari a sfondo religioso. Ma ci sono anche un pinguino capace di scaricare oggetti e persone, Belladonna la regina del doppio anale, Zanna il dj con un ampliamento di coscienza cosmico, lo spirito di Clint Eastwood, Teresa l’anziana fumatrice di erba, Ciulia! la scimmia parlante, un minaccioso Adriano Celentano e una serie di altri personaggi incredibilmente reali nella loro assurdità. Un libro ben scritto, spassoso e avventuroso, improbabile ma anche possibile, fantascientifico ma d’altri tempi... In una parola: pirotecnico.
mercoledì 18 novembre 2015
Venerdì 27 novembre: Per un trancio di libri
Gianni Biondillo presenta "L'incanto delle sirene"
Tutto è partito con Gianni Biondillo.
Il 10 novembre 2012 inauguravamo le nostre proposte culturali con una serata dedicata ai libri dove erano presenti Fabio il Konte, Jacopo Ninni e Gianni Biondillo. Di lì a pochi mesi Gianni diventava direttore artistico di quattro appuntamenti dove ha presentato alcuni suoi amici discutendo di musica e libri. Ora che abbiamo una microlibreria all'interno de L'OrablùBar non potevamo non invitarlo a presentare il suo ultimo libro.
Siamo felici di poterlo ospitare di nuovo.

L'autore
Gianni Biondillo, classe 1966, è architetto, autore di romanzi, testi per il cinema e la televisione e docente universitario. E’ membro di Nazione Indiana, progetto culturale per la promozione letteraria. Il suo primo romanzo è “Per cosa si uccide” (2004), capitolo iniziale delle vicende dell’ispettore Ferraro, seguito da “Con la morte nel cuore” (2005), “Per sempre giovane” (2006), “Il giovane sbirro” (2008), la raccolta “Metropoli per principianti” (2008), il saggio “Manuale di sopravvivenza del padre contemporaneo” (2008), l’antologia “Pene d’amore” (2008), “Tangenziali” (2010) e “Nelle mani di Dio” (2014).
Il libro
A Milano, in un caldo settembre, l’ispettore Ferraro, acciaccato dagli anni nel corpo e nell’animo, vorrebbe defilarsi ma il suo destino è trovarsi sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Settimana della moda. Durante una delle sfilate più attese, l’omicidio di una top model, i media impazziti e la reputazione e la sicurezza nazionale in pericolo. Luisa Donnaciva, appartenente al mondo della moda, obbligherà Ferraro ad indagare sull’omicidio e ad entrare in un ambiente rarefatto, fortemente in contrasto con un’altra realtà in cui un mondo si agita, lottando per sopravvivere. Qui ci sono Mimmo e i suoi rapporti conflittuali con la malavita del quartiere, il Baffo che vuole tornare a casa perché sente che la sua esistenza è ormai al termine, la piccola Aisha in fuga da una guerra al di là del Mediterraneo.
lunedì 2 novembre 2015
Per un trancio di libri: l'audio della serata con Matteo Ferrario
Grazie a Radiopanesalame si può ascoltare la serata di venerdì 23 ottobre dove abbiamo ospitato per la rassegna "Per un trancio di libri" Matteo Ferrario che ha presentato il suo libro "Il mostro dell'hinterland".
lunedì 26 ottobre 2015
5 libri consigliati da Matteo Ferrario
Venerdì 23 ottobre all’Orablù Bar si è tenuto il primo incontro della rassegna “Per un trancio di libri”. Matteo Ferrario ha presentato il suo libro “Il mostro dell’hinterland” e ci ha incuriosito con il suo primo romanzo “Buia”. A fine serata, così come faranno tutti gli autori che saranno nostri ospiti, Matteo ha consigliato cinque testi che daranno inizio nostra Microlibreria d’Autore. A breve saranno in vendita presso la microlibreria de L'Orablù i testi consigliati mentre potete già trovare “Il mostro dell’hinterland” di Matteo Ferrario e “L’ultimo arrivato” di Marco Balzano.
Il prossimo appuntamento della
rassegna si terrà venerdì 27 novembre 2015 e protagonista sarà Gianni
Biondillo con “L’incanto delle sirene”.
Michel Houellebecq “Piattaforma”
La
ragione è semplicissima: M.H. è uno dei miei autori preferiti e
“Piattaforma” è il suo romanzo che più amo. Secondo me, a quindici anni
di distanza circa dalla sua uscita, dice ancora delle cose molto
importanti sull’occidentale medio, quindi sulla maggior parte di noi.
Una
raccolta di tre racconti lunghi di uno scrittore americano, uno
specialista del racconto. Sono tre racconti che hanno la particolarità
di avere gli stessi protagonisti, sono stati scritti in vari momenti
della carriera dell’autore. Hanno questi due personaggi maschili, due
scrittori, e per chi è appassionato di questi autori del dopoguerra
americano, del realismo americano, può trovare agganci con la vita dello
scrittore stesso e del suo amico che è la trasfigurazione di Richard
Gates, autore di “Revolutionary Road”. Quindi c’è anche questo ulteriore
motivo di interesse. Per il resto le storie parlano soprattutto dei
rapporti di coppia, delle infedeltà e dei rapporti dei due scrittori con
le rispettive mogli che hanno una certa mobilità nei rapporti: si
tradiscono tutti a vicenda.
Autore
lombardo ignorato da vivo e anche da morto però un grande autore.
“Dissipatio H.G.” è il suo ultimo romanzo, apocalittico e bellissimo, in
cui un uomo che fallito un tentativo di suicidio, si risveglia la
mattina dopo, in un mondo in cui è l’unico superstite della razza umana.
Tutti sono scomparsi e non si trovano neanche resti della loro
presenza, le macchine sono state abbandonate con le portiere aperte come
se la razza umana si fosse volatilizzata. Quindi è un romanzo molto
bello da non leggere quando uno è un po’ giù di morale però un
capolavoro.
Uscito
quest’anno, secondo me, è uno dei più bei libri che sono stati scritti
sulla crisi di questi anni nel senso che l’affronta da un punto di vista
dello scavo interiore. Si parla di una colossale speculazione edilizia
che è fallita perché la banca ha deciso di ritirare i finanziamenti che
aveva garantito in un primo momento. L’autore si concentra su tutti
questi personaggi, ciascuno dei quali aveva puntato tutto su quello che
stava facendo e si ritrova a vivere un dramma anche umano. Un romanzo
che parla proprio dei nostri tempi.Massimiliano Maestrello “Queste stanze vuote”
Un
autore emergente che ha scritto un libro, uscito l’anno scorso, di
racconti tenuti insieme da un filo invisibile: la scoperta del mondo
adulto e della sofferenza. Potrebbe piacere molto a chi legge Paolo
Cognetti o altri autori di racconti con questo stile molto essenziale.
Tra l’altro sono racconti che in questo caso, visto che sono un po’ come
i figli, che ho visto nascere e crescere e so quanto lavoro c’è dietro,
quindi mi sento di consigliarlo.
lunedì 19 ottobre 2015
Venerdì 23 ottobre: Per un trancio di libri
Matteo Ferrario presenta "Il mostro dell'hinterland"
Ci siamo... dopo la doverosa festa celebrativa a Marco Balzano del 6 ottobre eccoci ad annunciare il primo appuntamento di Per un trancio di libri - Incontri con gli autori tra vino e sapori.
Venerdi 23 ottobre dalle 20 a L'OrablùBar
Matteo Ferrario presenterà
IL MOSTRO DELL'HINTERLAND
L'autore
Matteo Ferrario è nato nel 1975 in provincia di Milano, dove vive e lavora. Architetto e giornalista, collabora con riviste di costruzioni e di edilizia sostenibile. Ha pubblicato racconti nelle antologie Via dei matti numero zero (Terre di Mezzo, 2002) e Racconti diversi (Stampa Alternativa, 2004). Per Fernandel ha pubblicato il romanzo Buia.
Il mostro dell’hinterland
Riccardo Berio, quarantenne solitario, intelligente e brillante. viene condannato per l’efferato omicidio degli zii con i quali condivideva una villetta bifamiliare. Nonostante lui si proclami innocente, l’accanimento dei media sulla vita affettiva e sociale di Riccardo contribuisce a far sì che l’opinione pubblica lo etichetti come “mostro”. E il mostro, quando ormai tutto è dimenticato e sta scontando la sua pena, decide di raccontare la sua versione dei fatti mettendo a nudo il suo lato umano.
Venerdi 23 ottobre dalle 20 a L'OrablùBar
Matteo Ferrario presenterà
IL MOSTRO DELL'HINTERLAND
L'autoreMatteo Ferrario è nato nel 1975 in provincia di Milano, dove vive e lavora. Architetto e giornalista, collabora con riviste di costruzioni e di edilizia sostenibile. Ha pubblicato racconti nelle antologie Via dei matti numero zero (Terre di Mezzo, 2002) e Racconti diversi (Stampa Alternativa, 2004). Per Fernandel ha pubblicato il romanzo Buia.
Il mostro dell’hinterland
Riccardo Berio, quarantenne solitario, intelligente e brillante. viene condannato per l’efferato omicidio degli zii con i quali condivideva una villetta bifamiliare. Nonostante lui si proclami innocente, l’accanimento dei media sulla vita affettiva e sociale di Riccardo contribuisce a far sì che l’opinione pubblica lo etichetti come “mostro”. E il mostro, quando ormai tutto è dimenticato e sta scontando la sua pena, decide di raccontare la sua versione dei fatti mettendo a nudo il suo lato umano.
mercoledì 30 settembre 2015
Per un trancio di libri
Incontri con gli autori tra vino e sapori
Inaugurata a L'OrablùBar lo scorso 23 marzo, la microlibreria “Per un trancio di libri” propone un programma di incontri letterari durante i quali, tra un bicchier di vino, un tagliere o una pizza, gli scrittori si presentano ai propri lettori.
Aprirà le danze il 6 ottobre, Marco Balzano, fresco vincitore del Premio Campiello edizione 2015, con una festa in suo onore e con la presentazione dei prossimi eventi.
A seguire, il 23 ottobre, il giovane Marco Ferrario con “Il mostro dell’hinterland” darà inizio agli incontri con gli autori tra vino e sapori. Il 27 novembre sarà la volta di Gianni Biondillo e del suo ultimo libro “Il canto delle sirene”. L’11 dicembre, il divertente “Auro Ponchielli contro la fine del mondo” sarà presentato da Alessandro Pozzetti. Il nuovo anno inizierà al femminile: per la gioia delle sue numerose fan, Claudia De Lillo sarà con noi il 29 gennaio 2016.
Il tutto si svolgerà L'OrablùBar, luogo d’incontro con cucina, a partire dalle 20.
Vi aspettiamo!
mercoledì 1 aprile 2015
Le foto di venerdi 27 e sabato 28
Oltre a Marco Balzano e Alessandra Faiella ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato a l'inaugurazione della nostra microlibreria e all'assaggio di teatro "La versione di Barbie". A presto con nuovi appuntamenti... gustatevi le foto di Ivano De Pinto e continuate a seguirci!
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