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mercoledì 4 settembre 2013
giovedì 1 agosto 2013
Fumè - Fumetti in vetrina
A rompere la monotona trafila caldo-zanzare-accidentiquanteoremancanoalleferie ci pensiamo noi de l'Orablu che tiriamo fuori dal cilindro sempre qualcosa di nuovo. Oggi vi presentiamo una originale iniziativa creata e curata da un amico: Giuseppe Scapigliati. Il papà di Bradi Pitt e Vincenzina, è un serio appassionato di fumetti. Quella di cui vi parlerá nelle righe qui sotto è una mostra di strisce originali, esposte nelle vetrine di negozi di Bibbiena (AR). Se siete in zona, della zona o turisti in Toscana, segnatevi questo appuntamento sulla vostra agenda. Ne vale la pena :-)
Pochi pensano che dietro ogni fumetto c’è un artista che ha realizzato i disegni.
Poi c’è gente , come me, che questi disegni originali li collezionano.
Perché collezionare originali? Ci sono molti motivi; per investimento, per soddisfare l’avidità e un irrefrenabile senso del possesso.
Sicuramente anche in me ci sono queste due facce del “collezionista tipo”, ma sono un romantico e mi piace pensare che il motivo per cui colleziono strip originali sia soprattutto un altro.
Per hobby ho sempre disegnato strisce umoristiche: per me sono il massimo dell’arte sequenziale, non me ne vogliano gli appassionati di altri generi di fumetto.
Guardando un originale immagino l’autore intento a concentrare una storia in un massimo di 4 vignette. Lo vedo seduto al tavolo da disegno, davanti a quella striscia di cartoncino bianco. mentre esegue il rito propiziatorio di fare la punte alla matita e poi cominciare ad abbozzare i personaggi. Realizzare una scena per poi cancellarla e rifarla in un’altra maniera; aprire il barattolino della china e ripassare il tutto a pennello o con il pennino, correggere le sbavature con il bianco e scrivere nei balloons il testo in uno stampatello incredibilmente perfetto. Infine cancellare la matita alzare il cartoncino e bearsi del lavoro eseguito. Così probabilmente fece Swinnerton dopo aver disegnato
la strip di Mr. Jack presente in questa mostra. Poter vedere da vicino queste opere, avere la fortuna di poterle toccare, mi permette di condividere l’amore provato dall’artista per ciò che ha realizzato. Sicuramente lo stesso amore che avrà provato Modigliani dopo aver finito il ritratto ad una signorina dal collo smisurato.
Ciò che mi spinge realmente a collezionare... è l’Arte!
Il mio sogno è permettere a tutti di provare queste sensazioni, sono anni che cerco di realizzare un piccolo “museo” di strisce originali a Bibbiena.
Questa mostra è un inizio. Staremo a vedere, intanto buon divertimento.
G(°L°)
Poi c’è gente , come me, che questi disegni originali li collezionano.
Perché collezionare originali? Ci sono molti motivi; per investimento, per soddisfare l’avidità e un irrefrenabile senso del possesso.
Sicuramente anche in me ci sono queste due facce del “collezionista tipo”, ma sono un romantico e mi piace pensare che il motivo per cui colleziono strip originali sia soprattutto un altro.
Per hobby ho sempre disegnato strisce umoristiche: per me sono il massimo dell’arte sequenziale, non me ne vogliano gli appassionati di altri generi di fumetto.
Guardando un originale immagino l’autore intento a concentrare una storia in un massimo di 4 vignette. Lo vedo seduto al tavolo da disegno, davanti a quella striscia di cartoncino bianco. mentre esegue il rito propiziatorio di fare la punte alla matita e poi cominciare ad abbozzare i personaggi. Realizzare una scena per poi cancellarla e rifarla in un’altra maniera; aprire il barattolino della china e ripassare il tutto a pennello o con il pennino, correggere le sbavature con il bianco e scrivere nei balloons il testo in uno stampatello incredibilmente perfetto. Infine cancellare la matita alzare il cartoncino e bearsi del lavoro eseguito. Così probabilmente fece Swinnerton dopo aver disegnato
la strip di Mr. Jack presente in questa mostra. Poter vedere da vicino queste opere, avere la fortuna di poterle toccare, mi permette di condividere l’amore provato dall’artista per ciò che ha realizzato. Sicuramente lo stesso amore che avrà provato Modigliani dopo aver finito il ritratto ad una signorina dal collo smisurato.
Ciò che mi spinge realmente a collezionare... è l’Arte!
Il mio sogno è permettere a tutti di provare queste sensazioni, sono anni che cerco di realizzare un piccolo “museo” di strisce originali a Bibbiena.
Questa mostra è un inizio. Staremo a vedere, intanto buon divertimento.
G(°L°)
venerdì 28 giugno 2013
Vincenzina e Lyonel
"Sola me ne vo per la cittá, cerco tra la gente che non sa..."
per maggiori info su Lyonel Feininger clicca qui
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lunedì 17 giugno 2013
mercoledì 5 giugno 2013
Vincenzina nell'arte - Piet
Da bambina avrei voluto essere la
Mafalda di Quino, colta, curiosa, sarcastica e pungente. Ma anche
bella come Barbarella o ascetica come le donne di Modì, eterea come
le ballerine di Dégas…insomma essere una specie di
super-mini-eroina che, a seconda delle situazioni, avrebbe potuto
entrare in personaggi perfetti per il momento.
Io non ci sono riuscita e sono ancora
qui a barcamenarmi, cercando di interpretare i diversi ruoli che la
mia vita prevede ma qualche tempo fa (grazie alla “gentile
intermediazione” de La Firma Cangiante) ho incontrato qualcuno che
è riuscito nel mio desiderio d’infanzia.
Lei è minuta, carina, semplicemente
fantastica quando entra nei diversi personaggi. Lei è una creatura
speciale. Non tanto perché dotata della indiscutibile capacità di
trasformarsi ed inserirsi perfettamente nelle diverse situazioni
nelle quali si “insinua” ma perché Lei, Vincenzina, altro non è
che la figlia della penna di Giuseppe Scapigliati, già “papà”
di Bradi Pitt.
I.E.
I.E.
“Voglio arrivare il più possibile
alla verità e astrarre ogni cosa da essa fino a raggiungere
l’essenza delle cose”
Piet Mondrian
giovedì 30 maggio 2013
mercoledì 22 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
mercoledì 15 maggio 2013
venerdì 10 maggio 2013
Intervista con il vampiro
(che poi sarebbe Giuseppe, non Brad Pitt e nemmeno Bradi Pit)
Entra a far parte della famiglia de l'Orablu, Giuseppe Scapigliati, "papà" di Bradi Pit e Vincenzina. Ci delizierà con le sue strisce e con le meravigliose "incursioni" nell'Arte moderna.
Oggi Giuseppe si presenta (e introduce le sue creature) grazie ad una intervista concessa ad un altro amico, La Firma Cangiante.
Allora andiamo ad incominciare.
D: Ciao Giuseppe, come in ogni intervista che si rispetti inizierei dalle presentazioni. Hai voglia di raccontarci brevemente qualcosa sul tuo passato di fumettista in modo che i lettori dell'Orablù possano conoscere il tuo percorso artistico? Ti ricordo che non puoi rispondere: "No, non ne ho voglia".
R: Ho iniziato a disegnare prestissimo. Già dentro la pancia della mia mamma disegnavo strane forme nel liquido amniotico. Le prime parole che ho pronunciato sono state "carta e matita". Come incipit niente male, le premesse erano buone ma poi mi sono fermato e per circa 16 anni, fumettisticamente parlando, il vuoto assoluto. Per caso mi sono poi imbattuto in Alan Ford e, fulminato dal talento di Magnus, ho cominciato a copiarlo consumando montagne di carta e fiumi di inchiostro: la via dei comics era ritrovata. Poi sono arrivate le letture delle riviste: Il Mago, Eureka, Linus e Alter e la scoperta delle strip di cui mi innamorai perdutamente, da allora non le ho mollate più. Nel 1979 vinco ex-aequo il concorso di fumetti indetto da Paese Sera (per me è un onore visto che il concorso è stato vinto a suo tempo da Bonvi, Forattini, Pino Zac, Panebarco e da Ciantini). Nel 1980 pubblico su un numero de "Il Mago" poi la collaborazione con Comix, Smemoranda ed altre pubblicazioni saltuarie.
D: Passiamo all'oggi. Cosa stai facendo in questo periodo e quali sono i tuoi progetti a breve termine?
R: Attualmente una casa editrice sta realizzando il libro di Vincenzina per iBook, iPhone etc. di cui è prevista anche la versione cartacea, stessa cosa per Bradi Pit. Sono contento e molto curioso.
D: Visto che sul blog dell'Orablù appariranno alcuni tuoi lavori legati al personaggio di Vincenzina raccontaci qualcosa su di lei. Come è nata? (taglio cesareo o parto naturale?), quando e perché? Il suo nome da dove arriva? Era il nome della sua nonna?
R: Vincenzina nasce dalla consapevolezza. Di lavoro faccio il grafico e dopo ore ed ore passate davanti al computer usando programmi di grafica, un giorno mi sono reso conto di non saper più disegnare a mano libera però di saper usare abbastanza bene Illustrator. Perché allora non usarlo come una matita? Vincenzina passava di lì per caso e l'ho abbracciata. Il nome l'ho carpito dalla bellissima canzone di Enzo Jannacci "Vincenzina e la fabbrica".
D: Quali differenze e quali peculiari difficoltà ci sono nella creazione di una strip di Bradi Pit e in una di Vincenzina?
R: Tra Vince e Bradi Pit non c'è tanta differenza. Tutti e due AMANO! Vincenzina ama la vita e la libertà, Bradi Pit ama non fare nulla.
D: Come ti è venuta l'idea di rivisitare opere di pittori famosi usando il personaggio di Vincenzina?
R: Mi piace l'arte e finché ho potuto sono andato in giro per mostre e musei, quindi l'idea di calare Vincenzina nelle opere dei pittori che amo mi è venuta naturale.
D: Sappiamo che da tempo ti piacerebbe ottenere uno spazio per la creazione di un museo dove esporre la tua magnifica collezione di strip originali. A che punto siamo?
R: In alto mare purtroppo, ma non girare il coltello nella ferita...
D: E ora una domanda che avrei sempre voluto fare a qualcuno e così ora la faccio a te. Te la senti, ovviamente non puoi dire di no, di consigliare ai lettori dell'Orabù un fumetto, un film, un libro e un disco? Puoi anche non motivare le tue scelte.
R: Fumetto: Krazy Kat di George Herriman.
Poesia! Per me il più grande fumettista di sempre ma adoro tutte le strip umoristiche in generale.Film: Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman.
Tutte le volte che mi è capitato di vederlo ho pianto come una vite tagliata.
Libro: La collina dei conigli di Richard Adams.
Confesso che sono anni che "non leggo" un libro, o meglio non riesco a leggere un libro dalla nascita dei miei adorabili gemelli. Da mesi mi porto dietro il libro Le botteghe color cannella di Bruno Schulz ma non riesco a concentrarmi e non certo per colpa di Schulz.
Disco: Singola canzone "Vorrei incontrarti" di Alan Sorrenti.
LP "Desire" dei Tuxedomoon.
I Tuxedomoon mi hanno veramente aperto un mondo e non solo musicale.
Un grazie a Giuseppe e ora godiamoci le sue creazioni.
Oggi Giuseppe si presenta (e introduce le sue creature) grazie ad una intervista concessa ad un altro amico, La Firma Cangiante.
Allora andiamo ad incominciare.
D: Ciao Giuseppe, come in ogni intervista che si rispetti inizierei dalle presentazioni. Hai voglia di raccontarci brevemente qualcosa sul tuo passato di fumettista in modo che i lettori dell'Orablù possano conoscere il tuo percorso artistico? Ti ricordo che non puoi rispondere: "No, non ne ho voglia".
R: Ho iniziato a disegnare prestissimo. Già dentro la pancia della mia mamma disegnavo strane forme nel liquido amniotico. Le prime parole che ho pronunciato sono state "carta e matita". Come incipit niente male, le premesse erano buone ma poi mi sono fermato e per circa 16 anni, fumettisticamente parlando, il vuoto assoluto. Per caso mi sono poi imbattuto in Alan Ford e, fulminato dal talento di Magnus, ho cominciato a copiarlo consumando montagne di carta e fiumi di inchiostro: la via dei comics era ritrovata. Poi sono arrivate le letture delle riviste: Il Mago, Eureka, Linus e Alter e la scoperta delle strip di cui mi innamorai perdutamente, da allora non le ho mollate più. Nel 1979 vinco ex-aequo il concorso di fumetti indetto da Paese Sera (per me è un onore visto che il concorso è stato vinto a suo tempo da Bonvi, Forattini, Pino Zac, Panebarco e da Ciantini). Nel 1980 pubblico su un numero de "Il Mago" poi la collaborazione con Comix, Smemoranda ed altre pubblicazioni saltuarie.
D: Passiamo all'oggi. Cosa stai facendo in questo periodo e quali sono i tuoi progetti a breve termine?
R: Attualmente una casa editrice sta realizzando il libro di Vincenzina per iBook, iPhone etc. di cui è prevista anche la versione cartacea, stessa cosa per Bradi Pit. Sono contento e molto curioso.
D: Visto che sul blog dell'Orablù appariranno alcuni tuoi lavori legati al personaggio di Vincenzina raccontaci qualcosa su di lei. Come è nata? (taglio cesareo o parto naturale?), quando e perché? Il suo nome da dove arriva? Era il nome della sua nonna?
R: Vincenzina nasce dalla consapevolezza. Di lavoro faccio il grafico e dopo ore ed ore passate davanti al computer usando programmi di grafica, un giorno mi sono reso conto di non saper più disegnare a mano libera però di saper usare abbastanza bene Illustrator. Perché allora non usarlo come una matita? Vincenzina passava di lì per caso e l'ho abbracciata. Il nome l'ho carpito dalla bellissima canzone di Enzo Jannacci "Vincenzina e la fabbrica".
D: Quali differenze e quali peculiari difficoltà ci sono nella creazione di una strip di Bradi Pit e in una di Vincenzina?
R: Tra Vince e Bradi Pit non c'è tanta differenza. Tutti e due AMANO! Vincenzina ama la vita e la libertà, Bradi Pit ama non fare nulla.
D: Come ti è venuta l'idea di rivisitare opere di pittori famosi usando il personaggio di Vincenzina?
R: Mi piace l'arte e finché ho potuto sono andato in giro per mostre e musei, quindi l'idea di calare Vincenzina nelle opere dei pittori che amo mi è venuta naturale.
D: Sappiamo che da tempo ti piacerebbe ottenere uno spazio per la creazione di un museo dove esporre la tua magnifica collezione di strip originali. A che punto siamo?
R: In alto mare purtroppo, ma non girare il coltello nella ferita...
D: E ora una domanda che avrei sempre voluto fare a qualcuno e così ora la faccio a te. Te la senti, ovviamente non puoi dire di no, di consigliare ai lettori dell'Orabù un fumetto, un film, un libro e un disco? Puoi anche non motivare le tue scelte.
R: Fumetto: Krazy Kat di George Herriman.
Poesia! Per me il più grande fumettista di sempre ma adoro tutte le strip umoristiche in generale.Film: Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman.
Tutte le volte che mi è capitato di vederlo ho pianto come una vite tagliata.
Libro: La collina dei conigli di Richard Adams.
Confesso che sono anni che "non leggo" un libro, o meglio non riesco a leggere un libro dalla nascita dei miei adorabili gemelli. Da mesi mi porto dietro il libro Le botteghe color cannella di Bruno Schulz ma non riesco a concentrarmi e non certo per colpa di Schulz.
Disco: Singola canzone "Vorrei incontrarti" di Alan Sorrenti.
LP "Desire" dei Tuxedomoon.
I Tuxedomoon mi hanno veramente aperto un mondo e non solo musicale.
Un grazie a Giuseppe e ora godiamoci le sue creazioni.
Piccola nota di servizio, mentre speriamo di poter vedere presto esposte "live" le opere di Giuseppe (magari a L'OrablùBar...), accontentiamoci di vedere in mostra Modigliani e Wahrol senza Vincenzina.
Milano, Palazzo Reale, fino all'8 settembre 2013 . Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti, opere dalla Collezione Netter.
Milano, Museo del Novecento, fino all'8 settembre 2013: Andy Wahrol's Stardust, 200 stampe dalla Collezione Merril Lynch
Milano, Palazzo Reale, fino all'8 settembre 2013 . Modigliani, Soutine e gli artisti maledetti, opere dalla Collezione Netter.
Milano, Museo del Novecento, fino all'8 settembre 2013: Andy Wahrol's Stardust, 200 stampe dalla Collezione Merril Lynch
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