Ho dovuto sempre lavorare in vita mia per combinare qualcosa di buono, per diventare qualcuno. Sin da quando intrapresi l’attività di commerciante all’ingrosso di pesce surgelato ho avuto vita difficile. Se nasci povero i tuoi mezzi sono limitati e deve spingere e tirare cazzotti e alle volte essere anche crudele se vuoi restare a galla. Perché c’è sempre qualcuno che prova a metterti i bastoni tra le ruote. Maledizione! Una volta che veniamo al mondo nessuno di noi sa qual’é la strada che gli è stata riservata. Avanziamo nel chiarore della luna pensando di scegliere il nostro destino. Che ingenui siamo! Ci beiamo delle nostre conquiste o delle nostre eventuali fortune, navigando senza accorgercene da una pena all’altra, dritti verso la fine. E ci sono persino quelli che si infilano dentro strade strette, strette, illudendosi di trovare sentieri non ancora battuti. Ma ben presto anche questo si rivelerà un esercizio superfluo. Camminando di sbieco ci si accorge di trovarsi in mezzo a tante ombre piccole e grosse che si trascinano nel buio. Allora per non finire a non sperare più in nulla ci rifugiamo nei sogni. E sognando ci accomodiamo dentro l’esistenza, insieme a quella gustosa frenesia che ci sorregge per non cadere irrimediabilmente giù.
